Messaggio di don Alessandro

Messaggio di don Alessandro

Carissimi tutti:
Mi sono arrivate tante telefonate di persone che sentono la mancanza delle nostre belle celebrazioni, soprattutto quelle festive; occasioni di ritrovo per la comunità prima – durante e dopo la Messa.La comunità celebra la Messa e la Messa costruisce e consolida la comunità. Sentiamo tutti un vuoto incolmabile, soprattutto adesso, in Settimana Santa, che culmina con la Pasqua.
Neanche durante la guerra, sono saltate le celebrazioni Pasquali. Ma questa pandemia è una guerra subdola, invisibile che può colpire quando meno te lo aspetti, perciò siamo costretti a rimanere in casa per sfuggire al contagio devastante.
Questa deplorevole situazione non ci impedisce però di fare Pasqua, termine che significa “passaggio”; siamo infatti chiamati a passare dalle nostre abitudini radicate ad una convivenza speriamo non necessariamente forzata!
Siamo chiamati a passare dall’io al noi.
Siamo chiamati a passare dalle mie necessità a quelle degli altri.
Siamo chiamati alla solidarietà verso chi ne ha più bisogno, con gesti magari anche piccoli ma concreti e necessari.
La Pasqua non può passare – invano – senza che in me ne rimanga una profonda traccia, anche se siamo chiusi nelle nostre case.
Cristo Gesù risorge per tutti e fa nuove tutte le cose. Ci sarà una “resurrezione” che ci libererà da questa pandemia. Nel frattempo vi invito a pregare, a chiedere perdono a Dio, magari insieme come Famiglia; a seguire le celebrazioni specie quelle festive, che ci vengono trasmesse per radio, televisione o in streaming sul telefonino.
Per voi sono il parroco ma con voi sono cristiano, per cui condivido in tutto la vostra situazione e da quando si è diffuso il corona virus, diciamo che sono passato dall’altare ai banchi della chiesa ma non mi sento penalizzato; anzi sono orgoglioso di stare tra voi anche se non possiamo nemmeno scambiarci un segno di pace!!
Ma torneremo a ciò che per ora ci viene sottratto e suoneremo le campane a festa e faremo una celebrazione speciale per ringraziare il Signore pieni di gioia.
Per ora anche se in clima di Venerdì Santo, nessuno si avvilisca; nessuno si perda d’animo, nessuno cada nella tristezza come i discepoli di Emmaus, che solo nel cammino con Gesù da Gerusalemme ad Emmaus ritrovano fede – coraggio – energia nuova – speranza per affrontare il presente ed il futuro.
In questi giorni senza che nessuno lo sappia, andrò sul campanile e con l’acqua santa benedirò dall’alto tutto il nostro bel paese e tutti voi che lo abitate, visto che non abbiamo nemmeno potuto fare le benedizioni alle case, cioè alle famiglie.
Un caro saluto ed un abbraccio fraterno (da lontano e rigorosamente con mascherina e guanti…).
Un pensiero speciale per i più anziani che sono più fragili ma anche ai bambini, ai ragazzi, ai giovani, alle mamme ed ai papà.
Sono particolarmente vicino a coloro che sono stati colpiti dal lutto e per i quali non abbiamo potuto fare il funerale come avremmo desiderato. Li ricorderemo con una S. Messa appena sarà possibile.

Concludo con voi implorando l’aiuto e l’intercessione della Madonna con questa giaculatoria che ripeto spesso <O Maria non ci abbandonare mai, ne abbiamo bisogno tu lo sai>.
Scusate per la “predica lunga”, ma è un pò che non ne faccio e allora… !!
Vi voglio bene!

Vostro Don Alessandro Garuti


Un commento

  1. Nunzia

    Grazie Don !!saremo tutti uniti per festeggiare la Pasqua , nella speranza di poterci vedere presto e gioire per una nuova rinascita ! Buona Pasqua ! Francesco Nunzia Gaia e Francesca .

I commenti sono chiusi.

Parrocchia SS Senesio e Teopompo MM
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