
Era l’ambiente più importante del palazzo, quello in cui venivano ricevuti gli ospiti.
Il soffitto era finemente decorato e le pareti presentavano decorazioni barocche, cornici riquadri e stucchi, che dovevano contenere dipinti o arazzi.
Alla fine del XIX secolo questa sala si trovava in uno stato di grave degrado, tanto che il parroco don Rinaldi fece appello alle autorità comunali e alla popolazione per reperire i fondi che consentissero di avviare i necessari restauri, ma non ottenne nessun risultato. Per questo prese la sofferta decisione di far costruire un piano che la dividesse in due parti. Ora possiamo osservare i resti di questa sala nel sottotetto del palazzo.
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Il primo piano è stato suddiviso in varie stanze per ricavarne ambienti più piccoli e ha subito gli adattamenti fatti dai diversi parroci, conserva nel tinello il camino originale del 1500 la cui canna fumaria è visibile nel sottotetto assieme a ciò che rimane degli stucchi originali.
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| Sala Grande | Sala del Tasso | Sala dei Putti |
| Sala degli Orsi | Sala dei Delfini | Cappellina |
| Sala mostra | Torquato Tasso | Palazzo Rangoni |