Stare insieme per sempre si può. Non è facile, ma bisogna volerlo
E’ importante darsi un tempo di riflessione, un fidanzamento. Poi si tratta di decidere se vogliamo scegliere l’altro come compagno di vita con le sue doti e i suoi difetti.
Nel ciclo di vita familiare ci sono poi dei tempi di attesa speciali […]
Il primo di questi tempi di attesa mi sembra anche quello oggi meno compreso, e che più rischia di scomparire del tutto: parlo del tempo che precede la celebrazione del matrimonio, e che una volta veniva definito tempo di fidanzamento. La parola fidanzamento è tra le parole ormai quasi completamente dismesse, perché ha un suono divenuto polveroso, che richiama, forse anche giustamente, modalità di relazione rigide e poco spontanee, formali e del tutto sorpassate. Prima di archiviarla del tutto però può essere utile dare un’occhiata alla sua etimologia per comprenderne il senso originario: scopriamo così che “fidanzamento” deriva dal verbo latino “fidere”, che significa avere fede, confidare. È dunque un termine che si lega strettamente al concetto di fiducia, tema di grandissima rilevanza in tutte le relazioni importanti. Il fidanzamento dovrebbe essere perciò un tempo di costruzione della fiducia: un tempo utile e necessario per capire con il cuore e con l’intelligenza se vogliamo e possiamo fidarci l’uno dell’altra, per arrivare a prometterci un amore che sarà per sempre. […]
È dunque necessario darsi un tempo speciale di riflessione: un tempo a cui servirebbe dare un nome per identificarlo, perché senza un nome le cose non possono esistere realmente. Possiamo chiamarlo o no fidanzamento, ma è un tempo prezioso, che deve precedere e non coincidere con il tempo in cui, decise le nozze, ci diamo da fare per organizzare il matrimonio. Un tempo di riflessione personale, per capire che per sposarsi non basta essersi innamorati, come non basta neppure avere buoni progetti da condividere o avere già dei figli: tutto questo è importante, ma la chiave è decidere se vogliamo scegliere l’altro come compagno di vita per sempre, con le sue doti e i suoi difetti, le sue risorse e i suoi limiti.
Perché un matrimonio possa durare per sempre bisogna in primo luogo volerlo: sembra banale ma è così. Il matrimonio cristiano, che prevede l’indissolubilità, è un progetto di vita esigente, come esigenti e talvolta difficili sono le cose davvero belle e preziose; dobbiamo però dirci e dire con maggiore chiarezza che il matrimonio religioso non è un percorso obbligato: le persone che si amano possono scegliere liberamente e legittimamente altri modi di dare forma alla loro relazione, come la convivenza o il matrimonio civile. […]
Non esiste un matrimonio perfetto, ma possiamo scoprire che l’altro è la sfida giusta per noi solo se lo scegliamo davvero: anche se ci farà ancora arrabbiare, perché ha lati amabili e lati detestabili, solo se impariamo ad accoglierlo senza se e senza ma potrà diventare per noi un alleato vero e prezioso.
Articolo di Mariolina Ceriotti Migliarese, testo completo su www.avvenire.it : link
Corso per fidanzati in preparazione al matrimonio 2026 – Unità Pastorale : Castelvetro
Gennaio : 11 – 14 – 21 – 28
Febbraio : 4 – 11 – 20 – 22